A Gravina in Puglia una Chiesa unica al mondo

Secondo me nemmeno la stragrande maggioranza dei gravinesi conosce nel dettaglio la cosa. Sì, a Gravina in Puglia c’è una Chiesa sulla cui facciata viene riprodotto lo stemma della famiglia del vescovo che la fece costruire. Di questo tipo di opera , in ambienti ecclesiastici e non solo , non si hanno notizie di altre costruzioni imponenti per celebrare una famiglia e in tutto il mondo. Tutto nasce dalla forte devozione dei gravinesi nel 1595. Nelle aree rurali veniva rappresentata un’immagine della Madonna all’interno di una cappella che attirava molti fedeli. Si narra che la stessa cappella porta o portava la denominazione di “Santa Maria la gratia alias de Cardone” e che forse riporta il cognome della famiglia che la costruì : Cardone. Di qui arriviamo al protagonista di questo articolo che decise di offrire qualcosa in più ai gravinesi e ai tanti fedeli.

Foto IAT Gravina in Puglia

Sto parlando di
Vincenzo Giustiniani e del Santuario della Madonna delle Grazie o Madonna della Grazia proprio a Gravina in Puglia. Se notate l’imponente stemma raffigurato sulla facciata della Famiglia Giustiniani.

Io sono molto legato a questa Chiesa ma non per un fatto religioso ma perché , essendo alle spalle della Stazione ferroviaria, era il primo approdo dopo “filone scolastico” da Altamura i primo anni ’80. Ritornando al Santuario in questione , se notate bene la facciata , presenta un enorme stemma che rappresenta la famiglia del vescovo che la fece costruire, ovvero Vincenzo Giustiniani che morì a Gravina nel 1614. Non era originario di Gravina in Puglia ma di origini ligure . In questa opera forse gioca molto l’effetto megalomania dovuta alla posizione economica dello stesso prelato , ma oggi abbiamo questa opera che potrebbe portare molto alla Città di Gravina , come il resto, ma qui si entra in una piaga dolente che oggi metterei da parte , come l’incompetenza , l’ignoranza e l’idiozia del luogo nel 2019 “nei piani alti”.

Nel 1593 Papa Clemente VIII lo nominò Vescovo di Gravina e dove terminò la sua missione e anche la vita. La prima edizione del 1840 della
enciclopedia moroniana riassume il profilo di Vincenzo Giustiniani in questo modo : “nel 1593 Clemente VIII fece vescovo di Gravina Vincenzo Giustiniani genovese, il quale istituì il seminario e gli assegnò le rendite necessarie, fondò il conservatorio delle cappuccinelle, e poco distante dalla città nel 1602 eresse dai fondamenti la chiesa della Beata Vergine delle Grazie: fiorì in zelo, prudenza, dottrina ed altre virtù”.

Non a caso, il primo provvedimento di Vincenzo Giustiniani come vescovo di Gravina fu l’istituzione di un seminario perché era fortemente convinto dell’efficacia di una forte preparazione teologica, filosofica, culturale, e per questa ragione si prodigò per far sì che la Terra di Bari (ovvero la suddivisione amministrativa del Regno di Napoli corrispondente, all’incirca, all’attuale provincia di Bari) avesse il suo primo seminario. Riuscì a reperire fondi anche inventandosi nuove tasse, come quella sulle cavallette (problema sentito nel periodo specifico) e in soli due anni il seminario prese forma. Nell’enciclopedia moroniana è presente anche il Conservatorio delle Cappuccinelle (annesso alla Chiesa San Matteo) che era stato pensato per persone che vivevano di elemosina e sopratutto donne , di qui anche la denominazione e che si rifà all’operato dei Frati Cappuccini.

Questo dopo divenne luogo religioso di clausura.

Emerge anche in maniera inequivocabile che Vincenzo Giustiniani non vedeva di buon occhio la vicina Altamura e sopratutto la Cattedrale Federiciana che godeva di un privilegio istituito dallo stesso Federico II, rendendola esente da giurisdizioni vescovili e dipendente esclusivamente dal sovrano (che nominava l’arciprete di Altamura) e dalla Santa Sede. Sulla questione furono molti i vescovi di Gravina che tentarono di opporsi a questa situazione, cercando, invano, d’includere Altamura nella diocesi di Gravina. Ci fu anche una scomunica per Altamura da parte dello stesso Giustiniani nel 1601 perché gli veniva impedito accesso alla città di Altamura ma poi fu revocata nel 1622. Questa diatriba tra le due comunità continuarono anche dopo comunque e solo Papa Pio VII, nel 1818, mise un po di ordine confermando ad Altamura i suoi diritti per poi diventare sede vescovile nel 1848. Gravina in Puglia solo nel 1986 rientro nella stessa sede.

Le foto di questo articolo riguardano l’opera postuma su tela del ritratto di Vincenzo Giustiniani di Pasquale Ceci e la facciata della Chiesa nel XIX secolo, in una foto di William Henry Goodyear e lo stemma di Famiglia Giustiniani


ritratto di Vincenzo Giustiniani di Pasquale Ceci

foto di William Henry Goodyear

Un egregio e impeccabile approfondimento sulla cosa , lo trovate in questo articolo di “Finestre sull’Arte” che inviterei a seguire sempre

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