L’Arena Verona si ‘allarga’ e riparte con Il Volo

“Finalmente si canta, dopo un anno e mezzo non ne potevamo più”. E’ quasi uno sfogo quello che Piero Barone esprime nel presentare il concerto-tributo de Il Volo , dedicato al maestro Ennio Morricone, che Raiuno trasmetterà in diretta il 5 giugno dall’Arena di Verona (differita in Usa dal netwok Pbs).
L’anfiteatro scaligero per la prima volta guarderà oltre il Covid: gli spalti si apriranno infatti non per 1.000, ma per 6.000 spettatori, grazie alla deroga approvata dalle autorità sanitarie, in base alle misure si sicurezza previste dagli organizzatori, e alla quale ha dato l’ultimo via libera la Regione Veneto.
    L’incipit di Piero è condiviso dagli altri due tenori del trio, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, che ripercorreranno le musiche leggendarie di Morricone, scomparso un anno fa, perno delle colonne sonore di film come ‘Nuovo Cinema Paradiso’, ‘Mission’, ‘Cera una volta in America’ ‘C’era una volta nel west’. Ci sarà anche una chicca, “un’anteprima – svela Barone – Un brano del maestro che non è stato mai cantato. Ce l’ha concesso la famiglia Morricone, sostenendoci in questo progetto”. E non a caso ci sarà sul palco dell’Arena romano Andrea Morricone, figlio di Ennio. “Siamo nati come bambini prodigi – confida Gianluca – e siamo soddisfatti del progetto elaborato che, crediamo fermamente, è il più bello della nostra carriera”. Morricone, conferma il trio, è stato un tassello importante della loro carriera: “ci ha insegnato che ci vuole costanza, perseveranza e professionalità. Il maestro- ci ha mostrato il suo affetto e sempre con grande umiltà. Ci accorgiamo che i più grandi hanno sempre questa umiltà innata”.
    Non ci sarà solo Morricone in scaletta, ma anche sarà “una parentesi del recente passato de ‘Il Volo’: “brani che hanno segnato la nostra carriera che non possono mancare”.
    Tutto questo per la gioia dei seimila che siederanno nell’anfiteatro, “grazie alla deroga – spiega il sindaco Sboarina – della Regione Veneto che ha accettato il nostro protocollo di 50 pagine e che garantisce l’evento in assoluta sicurezza. Protocollo che è a disposizione di chiunque voglia servirsene. E’ il momento in cui ci si deve dare una mano, in un Paese che deve ripartire”. L’auspicio di Gianmarco Mazzi, ad della società Arena di Verona e direttore artistico per i concerti “live” e gli eventi televisivi all’Arena, è che adesso giunga “un aiuto delle autorità per il coprifuoco: diano la possibilità agli spettatori di rientrare a casa per le 24, utilizzando come autocertificazione il biglietto d’ingresso”.
    Al di là di come finirà questa partita, la serata del 5 giugno sarà importante “perchè – osserva il direttore di Rai 1, Stefano Coletta – significa moltissimo non solo per il mondo artistico, ma per il Paese. Veicoleremo un messaggio di ripresa della nostra vita, fatta anche di pezzi della nostra storia. E la Rai vuole ricordare Morricone, che ha fatto tanto per la nostra musica e per la cultura, contaminando tante altre arti; mi sembrava interessante che il concerto fosse interpretato da tre giovani che rappresentano la contemporaneità”.
   Così il Volo dà il la alla ripartenza della stagione musicale italiana, ed il ‘riscaldamento’ in vista del loro tour mondiale che partirà da New York il 18 marzo 2022, vedrà con un rodaggio di alto profilo: l’esecuzione, sempre in Arena, il 2 giugno, dell’Inno di Mameli, per la Festa della Repubblica. (ANSA)

Mimmo Moramarco