Gravina in Puglia punta al titolo di Città Europea dello Sport 2028. La città murgiana figura ufficialmente nell’elenco delle candidate pubblicato da ACES Italia, l’organizzazione che assegna i riconoscimenti europei legati alla promozione dello sport e dell’attività fisica.

Insieme a Gravina sono candidate Brescia, Foggia, Osimo, Perugia, Pisa e San Donà di Piave. Una competizione che mette quindi la città murgiana a confronto con realtà importanti del panorama nazionale.

Cosa significa essere Città Europea dello Sport

Il riconoscimento European City of Sport è riservato alle città con più di 25.000 abitanti. Il percorso di valutazione non riguarda soltanto lo sport agonistico, ma più in generale la capacità di una città di promuovere attività fisica, partecipazione, inclusione e una cultura dello sport diffusa sul territorio.

La candidatura passa attraverso un dossier e un percorso di valutazione da parte di ACES. Le visite della commissione nelle città candidate servono proprio a verificare sul campo quanto presentato: impianti, associazioni, progetti, iniziative e rapporto tra sport e comunità.

Gravina si confronta con altre sei città

La candidatura assume particolare rilievo considerando le altre concorrenti. Oltre a Gravina ci sono infatti città come Brescia, Perugia, Pisa e Foggia, insieme a Osimo e San Donà di Piave.

La decisione è attesa entro la fine di ottobre 2026, secondo quanto comunicato dal Comune di Foggia al termine della visita della Commissione ACES nella città dauna.

Per Gravina, quindi, le prossime settimane saranno decisive.

Un’occasione che può andare oltre il titolo

Al di là dell’esito finale, una candidatura di questo tipo può rappresentare per Gravina un’occasione per mettere al centro del dibattito cittadino anche lo stato dell’impiantistica sportiva, gli spazi destinati ai giovani, l’accessibilità delle strutture e il ruolo delle numerose associazioni che quotidianamente mantengono vivo lo sport sul territorio.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti della candidatura: trasformare il riconoscimento non semplicemente in un titolo da esibire, ma in uno stimolo per programmare interventi e investimenti destinati a rimanere alla città.

Lo sport può diventare anche uno strumento di promozione territoriale. Gravina dispone di un patrimonio storico, paesaggistico e naturalistico particolare e potrebbe collegare maggiormente sport, turismo, ambiente ed eventi, valorizzando anche il territorio della Murgia.

Il verdetto nelle prossime settimane

Adesso bisognerà attendere la valutazione finale.

La candidatura, intanto, è ufficiale: Gravina in Puglia è nella corsa per diventare Città Europea dello Sport 2028.

Un’opportunità importante, ma anche un’occasione per chiedersi cosa si possa fare concretamente nei prossimi anni per migliorare strutture, servizi e possibilità di praticare sport in città.

Perché, indipendentemente dal riconoscimento europeo, la vera eredità dovrebbe essere proprio questa: lasciare a Gravina più sport, più strutture fruibili e maggiori opportunità soprattutto per giovani e associazioni sportive.