È morto a 76 anni Federico Van Stegeren, protagonista di oltre mezzo secolo di radio italiana. Dalle frequenze di Radio Monte Carlo ai grandi network nazionali, fino agli ultimi anni in Puglia, lascia un’eredità professionale che va ben oltre il microfono.

Federico l’Olandese Volante, la radio perde uno dei suoi protagonisti

Ci sono voci che accompagnano una generazione e altre che riescono ad attraversarne diverse, diventando parte della memoria collettiva. Quella di Federico l’Olandese Volante apparteneva indiscutibilmente alla seconda categoria.

Il mondo della radio italiana perde uno dei suoi interpreti più rappresentativi. Federico Van Stegeren è morto il 9 ottobre 2026, all’età di 76 anni, nell’ospedale di Monopoli, in provincia di Bari, dove era stato ricoverato in terapia intensiva.

A comunicare la scomparsa è stata RTL 102.5, emittente con la quale il conduttore aveva condiviso una parte importante della propria carriera.

La sua morte chiude un capitolo significativo della storia dell’emittenza radiofonica italiana, quella costruita attraverso la passione per la musica, la personalità dei conduttori e il rapporto diretto con gli ascoltatori.

Una carriera nata quando la radio era soprattutto passione

Nato nei Paesi Bassi nel 1950, Federico aveva trovato nella radio non soltanto una professione, ma una vera identità.

Il suo percorso italiano cominciò nei primi anni Settanta con Radio Monte Carlo, quando il settore stava vivendo una fase di straordinaria trasformazione.

Erano gli anni nei quali il disc jockey diventava protagonista della trasmissione, capace di costruire un rapporto personale con il pubblico attraverso musica, racconti e improvvisazione.

Federico comprese e interpretò quella rivoluzione, sviluppando uno stile riconoscibile, spontaneo e coinvolgente.

Successivamente arrivarono esperienze importanti con Rai Radio 2, Radio 105, RTL 102.5 e R101, emittenti che contribuirono a consolidare la sua popolarità.

Tra i programmi maggiormente legati al suo nome rimane The Flight, storico appuntamento pomeridiano di RTL 102.5.

Federico l’Olandese Volante e il legame con la Puglia

Un capitolo particolare della sua vita professionale riguarda la Puglia.

Nel 2015 Federico entrò nella squadra di Radio Norba, portando nell’emittente una lunga esperienza maturata sulle principali frequenze nazionali.

Per quasi dieci anni continuò a intrattenere gli ascoltatori, rimanendo in attività fino al dicembre 2024.

La Puglia era diventata una parte importante della sua vita, non soltanto per ragioni professionali.

Anche dopo aver lasciato la conduzione quotidiana, il suo rapporto con la radio non si era completamente interrotto.

Tra le esperienze più recenti figura infatti il progetto 50 anni a tutto rock, legato a Radiofreccia e RTL 102.5 Play, attraverso il quale aveva continuato a raccontare la musica e la propria esperienza.

Quando lo speaker era l’anima della radio

La scomparsa di Federico invita anche a una riflessione sul cambiamento della comunicazione radiofonica.

Per molti anni la forza di un’emittente non dipendeva soltanto dalla selezione musicale o dalla tecnologia utilizzata. A fare la differenza erano soprattutto le persone davanti al microfono.

Ogni speaker possedeva una propria identità, uno stile e un modo personale di accompagnare la giornata degli ascoltatori.

Federico apparteneva a quella scuola nella quale la voce non era un semplice elemento della programmazione, ma diventava il volto invisibile della radio.

Una generazione di professionisti che ha contribuito a trasformare un mezzo di comunicazione in una presenza quotidiana nelle case, nelle automobili e nei luoghi di lavoro.

Un’eredità che continuerà a vivere nell’etere

La notizia della morte di Federico l’Olandese Volante ha suscitato numerose manifestazioni di affetto nel mondo radiofonico.

Colleghi, professionisti del settore e ascoltatori ricordano un protagonista capace di conservare negli anni quella passione che aveva caratterizzato i suoi esordi.

Oltre cinquant’anni di trasmissioni rappresentano molto più di una lunga carriera: raccontano l’evoluzione di un intero settore, dalle radio pionieristiche fino alle piattaforme digitali.

Federico ha attraversato tutti questi cambiamenti senza perdere il legame con il pubblico e con la musica.

Si spegne una voce, ma non ciò che quella voce ha rappresentato.

Perché le grandi personalità della radio non scompaiono davvero quando termina una trasmissione. Continuano a vivere nei ricordi, nelle registrazioni e soprattutto nella memoria di chi, almeno una volta, ha acceso la radio e ha trovato dall’altra parte qualcuno capace di fargli compagnia.

Buon viaggio, Federico. E grazie per tutto quello che hai regalato alla radio italiana.