Due notizie diverse, ma con un denominatore comune: il territorio murgiano che porta fuori dai propri confini identità, storia e memoria. Altamura arriva fino in Vaticano, mentre tra Altamura e Gravina in Puglia prosegue una nuova importante campagna di indagini archeologiche a Campo 65.

Altamura in Vaticano con Papa Leone XIV

Un pezzo di Altamura è arrivato in Vaticano. Durante l’udienza generale del 30 settembre, l’altamurano Vito Sforza ha avuto occasione di incontrare Papa Leone XIV, portando con sé simboli legati alla città e al calcio locale.

Al Pontefice sono state consegnate una sciarpa dedicata ad Altamura e Potenza e una maglia dell’Altamura S.S., accompagnando il gesto con la richiesta di una preghiera per la città, per i tifosi e per le famiglie.

Un episodio semplice ma dal forte valore simbolico: i colori e il nome di Altamura sono arrivati nel cuore del Vaticano.

Altamura e Gravina unite dalla storia di Campo 65

Se Altamura guarda verso Roma, sulla Murgia Altamura e Gravina in Puglia tornano invece a incontrarsi attraverso la loro storia comune.

Dal 28 settembre al 16 ottobre 2026 è infatti in corso la sesta campagna di indagini archeologiche a Campo 65, il grande complesso situato a metà strada tra le due città.

Il campo venne realizzato durante la Seconda guerra mondiale come campo di prigionia per militari alleati, in particolare appartenenti al Commonwealth britannico catturati sul fronte nordafricano. Nel corso del Novecento ebbe poi diverse funzioni: base alleata, luogo legato all’addestramento di partigiani dell’ex Jugoslavia e, nel dopoguerra, centro di raccolta per profughi.

Dal 2021 Campo 65 è oggetto di indagini condotte dalle Università di Bari “Aldo Moro” e di Foggia, su concessione della Soprintendenza ABAP della Città metropolitana di Bari e con la collaborazione dell’ASP “Campo 65” di Altamura.

Quest’anno il progetto assume anche un particolare valore formativo: insieme a universitari e dottorandi partecipano alle attività alcuni studenti del Liceo Cagnazzi di Altamura, che possono sperimentare direttamente tecniche di scavo, documentazione e ricerca archeologica.

Campo 65 diventa così ancora una volta un punto di incontro tra Altamura e Gravina, due città separate amministrativamente ma unite da un territorio e da una parte importante della memoria del Novecento.

Due storie, un territorio che si racconta

Da una parte una sciarpa e una maglia portate davanti a Papa Leone XIV; dall’altra studenti, archeologi e ricercatori impegnati a ricostruire ciò che accadde tra Altamura e Gravina quasi un secolo fa.

Sono due notizie apparentemente lontane, ma raccontano entrambe un territorio che prova a far conoscere la propria identità oltre i confini locali e, contemporaneamente, a recuperare la propria memoria.

Perché la Murgia non è soltanto ciò che accade oggi: è anche ciò che riesce a conservare, raccontare e tramandare.