Waste watcher in vista del 16 ottobre, gettate 1,7 milioni tonnellate

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Il 13,9% della popolazione italiana, circa 8 milioni di persone, vive in condizioni di insicurezza alimentare moderata o severa, ma ogni anno vengono sprecati 1,7 milioni di tonnellate di cibo, l’equivalente di 3,4 miliardi di pasti da 500 grammi che potrebbero sfamare oltre 3 milioni di persone in povertà.


    Sono i dati dell’Osservatorio Waste Watcher International, evidenziati in vista del World Food Day, la Giornata che il 16 ottobre celebra il valore del cibo sul pianeta e gli 80 anni della Fao.

“Una giornata che invita a una riflessione profonda per un cambio di paradigma nelle politiche e nei comportamenti alimentari, l’Italia è un Paese che spreca e che ha fame”, spiega il direttore scientifico Waste Watcher, l’agroeconomista Andrea Segrè, nel ricordare che il 13,8% degli italiani teme che nei prossimi dodici mesi verserà in una situazione di insicurezza alimentare. Una povertà alimentare che non è solo economica ma anche sociale e culturale, dove la difficoltà di accesso al cibo sano si accompagna alla perdita del suo valore nutrizionale e relazionale.

Di Ilmimmo