Più volte ci siamo ritrovati difronte situazioni e/o occasioni che, pur nonostante l’enfasi costruita a dovere, per politica, per pubblicità, per stupidità e ignoranza (nonostante la presenza dell’alto livello scolastico), non trasmettono nessuna emozione. A livello locale tutto questo si accentua ancora di più. Si conoscono le persone ed è lampante la differenza che emerge tra chi “bestemmia cultura” per profitto e chi è nato “culturalmente predisposto”…Questi ultimi, umili, bravi e “non presuntuosi”, trasmettono emozioni tra merito e passione, infischiandosene del resto. Quindi si possono scrivere, in un italiano corretto , contenuti scialbi, freddi, scopiazzati,scontati, ridicoli e penosi, come succede spesso nel nostro territorio e portati avanti solo per un fatto “politico” o perché si fa parte di una “congrega di ignoranti”. Quest’ultima probabilità non riguarda Roberto Traetta che rimane una delle poche eccellenze che abbiamo ad Altamura e non solo, che ho voluto incontrare per parlare del Suo nuovo libro “Te li do io gli anni ’80”.

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