Made in Ilva di Instabili Vaganti arriva in Tunisia (VIDEONEWS)

Il pluripremiato spettacolo di impegno civile sull’Ilva di Taranto della compagnia “Instabili Vaganti” celebra i suoi 10 anni dal debutto con una nuova versione in lingua francese che sarà presentata il 20 marzo prossimo al Festival 4/4 al Centre Des Arts Dramatiques Et Scéniques di Jendouba e il 26 marzo 2022 al Festival des 24 heures de théâtre No stop di El Kef, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e di Ater Fondazione.


    Lo spettacolo, che vede in scena la stessa regista Anna Dora Dorno e il performer Nicola Pianzola, con le musiche originali di Riccardo Nanni, vanta una circuitazione internazionale decennale e numerosi riconoscimenti mondiali.

In occasione del decennale dello spettacolo, la drammaturgia originale, curata dalla stessa Dorno combinando testi originali di sua composizione, interviste agli operai dell’acciaieria tarantina e citazioni dai testi poetici di Luigi Di Ruscio e Peter Schneider, è stata tradotta in lingua francese, aggiungendosi così alle consolidate e premiate versioni dello spettacolo in italiano, inglese e spagnolo. Lo spettacolo, trae ispirazione dal diario di un operaio dell’Ilva e dalle esperienze personali della regista di origine tarantina. Al centro vicenda reale dell’acciaieria più grande d’Europa che condiziona ancora oggi la vita dell’intera città di Taranto e dei suoi lavoratori, intrappolati tra il desiderio di fuggire dalla gabbia d’acciaio incandescente e la necessità di lavorare per la sopravvivenza quotidiana, in quell’inferno di morti sul lavoro e danni ambientali. Lo spettacolo è il frutto di un accurato lavoro di ricerca e di sperimentazione fisica e vocale che esprime in modo poetico ed estremamente fisico una critica al sistema alienante della produzione industriale contemporanea. Il duo artistico multidisciplinare Instabili Vaganti nasce nel 2004 per volontà della regista, performer e artista visiva Anna Dora Dorno e del performer, drammaturgo e film maker Nicola Pianzola e si contraddistingue per l’impegno civile e la ricerca artistica, l’innovazione nel teatro fisico, la sperimentazione nelle arti visive, performative e multimediali, nonché per la propria circuitazione mondiale