Il prezzo dei carburanti torna al centro dell’attenzione degli automobilisti italiani. In queste ore si parla infatti della possibile proroga dello sconto sul gasolio, una misura che può incidere direttamente sul prezzo pagato alla pompa.
La riduzione attualmente prevista resta in vigore fino al 5 settembre 2026. L’intervento sull’accisa, considerando anche il conseguente effetto sull’IVA, determina un beneficio complessivo stimato in circa 17 centesimi al litro.
Sconto sul gasolio: cosa succede dopo il 5 settembre?
Il punto principale riguarda proprio la scadenza. Secondo le anticipazioni disponibili oggi, si va verso una proroga fino al 10 settembre, che dovrebbe mantenere temporaneamente l’attuale livello ridotto dell’accisa.
Al momento, tuttavia, è importante parlare di una proroga attesa: il relativo decreto interministeriale MEF-MASE non risulta ancora formalizzato nella fonte consultata.
Per gli automobilisti significa che bisognerà seguire con attenzione le prossime decisioni, perché la conferma o meno della misura può avere conseguenze immediate sul costo di un pieno.
Quanto si risparmia su un pieno?
Un taglio di circa 17 centesimi al litro significa, in termini puramente matematici, un risparmio di circa 8,50 euro su 50 litri di gasolio rispetto a un prezzo che incorporasse interamente quei 17 centesimi.
Su più pieni effettuati durante il mese, la differenza può quindi diventare significativa, soprattutto per chi utilizza quotidianamente l’automobile per lavoro o percorre molti chilometri.
Non riguarda allo stesso modo la benzina
Un altro elemento da tenere presente è che la misura descritta riguarda il gasolio per autotrazione. Non bisogna quindi interpretare la notizia come uno sconto generalizzato di 17 centesimi su tutti i carburanti.
Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se lo sconto verrà effettivamente prolungato fino al 10 settembre.
