Sergio Marchionne insegna due volte , come menager e come uomo. Nella prima ipotesi abbiamo tutti visto le sue capacità menageriali e non c’è nemmeno bisogno di ritornare sull’argomento. Capacità , dal mio punto di vista e rispetto alle persone comuni e alla politica, molto discutibili . Ma non voglio entrare nell’argomento pur non essendo un ipocrita , ricordando che ho sempre definito questo signore un impostore colluso . Ha insegnato dal punto di vista umano e della vita riportandoci con i piedi per terra. Io non ho mai augurato la morte a nessuno e mai lo farò perché è immorale e da stupidi , nel momento in cui arriverà comunque: la morte non guarda in faccia a nessuno e non esistono soldi che la possono fermare ! La prima cosa che mi è venuta in mente è la mitica “livella di Totò” …E poi volete sapere una cosa secondo me ? Io credo che Marchionne era già morto da qualche giorno…

Articolo dell’Ansa

Addio a Sergio Marchionne. Il manager è morto a Zurigo, nella clinica dove era ricoverato da fine giugno. Accanto a lui la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio e Tyler. “E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato“, ha detto John Elkann, presidente di Exor, la holding della famiglia, annunciando la morte dell’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. “Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore“.

Fca è piatta in Borsa dopo l’annuncio della morte dell’ex a.d Sergio Marchionne a Zurigo all’ospedale universitario. Il titolo del gruppo che oggi svela anche i conti, segna un -0,12% a 16,53 euro. Anche Exor è poco mossa (-0,04% a 55,56 euro). Ferrari perde l’1,66% a 112,45 euro. Cnh segna un +0,33% a 9 euro.

Gli operai dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco e del reparto logistico di Nola, si fermeranno dieci minuti in segno di ”vicinanza e raccoglimento” per la morte dell’ex amministratore delegato Sergio Marchionne. La notizia è giunta in fabbrica mentre i lavoratori erano impegnati nel primo turno di lavoro, facendo calare il più totale silenzio nei reparti. Alcune tute blu, raccontano che la notizia ha fatto subito il giro dello stabilimento, con voci che si rincorrevano da reparto in reparto, e poi è calato ”un silenzio surreale”.

Nato a Chieti 66 anni fa, figlio di un maresciallo dei Carbinieri. Studi in Canada (tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration), domicilio in Svizzera, due figli, Marchionne, l’uomo dal maglioncino nero, ha vissuto gli ultimi anni tra Torino e Detroit, guidando la ‘rivoluzione’ che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari.

Un manager al centro anche delle relazioni politiche mondiali, da Obama a Trump, che in Italia ha respinto l’invito di Silvio Berlusconi a candidarsi con il centrodestra e ha avuto una lunga luna di miele con l’ex premier Matteo Renzi dal quale ha poi preso le distanze.

A Torino Marchionne lo aveva portato Umberto Agnelli, che lo aveva conosciuto in Sgs e lo aveva voluto nel consiglio di amministrazione. Il primo giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto, è l’uomo scelto per guidare la rinascita, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente.

IL MANAGER FILOSOFO 

Grande fumatore fino a qualche mese fa, Marchionne, appassionato di jazz e lirica ma anche di cantautori come De André, è l’uomo dal look casual. L’abito formale non l’ha mai amato. Nessun dress code rigoroso neppure agli appuntamenti ufficiali, come la visita della Merkel a Maranello. Il suo preferito è il pullover nero a girocollo, comprato in serie su internet. Niente mondanità, meglio un libro o una buona cena, l’attesa di una vita più normale con la sua compagna Manuela che è rimasta fino alla fine accanto a lui. “Marchionne lascerà un copione o istruzioni? Non ci sono copioni. Fca è un insieme di culture e di manager nati dalle avversità”, sono le sue ultime parole a Balocco. (Ansa)

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