Licenziata la prof che aveva augurato la morte alla polizia

Sicuramente tutti si ricorderanno della performance della ” sinistrata deviata” che urlava contro i poliziotti ? Come preme evidenziare (lo faccio da anni) che i “sinistrati” non sono necessariamente quelli di sinistra ma colui che vive “fuori mondo”, falso , ipocrita e ripudia la realtà che lui stesso ha creato nel tempo. In pratica sono quei parassiti irresponsabili che vanno contro tutto e tutti e come se loro esenti da qualsivoglia responsabilità …Atteggiamento che si ritrovava spesso nei parassitari centri sociali e nell’attuale movimento 5 stelle (quest’ultimi non scesi da Marte),  che hanno fortemente contribuito a quello che vediamo oggi : logicamente i parassiti di un tempo sono diventati genitori e alcuni anche politici (non a caso M5S) … Oggi cosa possiamo aspettarci ?

Ritornando a questa sconsiderata , vi riporto pari pari articolo de La Stampa e sono veramente contento 

L’ufficio scolastico regionale riunitosi il 7 giugno 2018 ha decretato il licenziamento di Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante che il 22 febbraio scorso aveva inveito contro le forze dell’ordine, durante una manifestazione antifascista contro un convention elettorale del leader di CasaPound Simone Di Stefano in un hotel di corso Vittorio.

L’insegnante era sta filmata e fotografata mentre insultava i poliziotti schierati per impedire contatti tra i gruppi di militanti. Successivamente la donna aveva rimarcato gli insulti rilasciando un’intervista a una troupe di Mediaset. Commentando il filmato Matteo Renzi aveva detto che un’insegnate «così andava licenziata».

In sua difesa il Cub scuola 
«Come si evince dai numerosi video che hanno ripreso i fatti – spiega Cosimo Scarinzi di Cub scuola – la polizia usava contro i manifestanti gas lacrimogeni ed idranti, non proprio gradevoli nel freddo inverno di Torino. In un contesto evidentemente turbato, Lavinia si scagliava – a parole – contro la Polizia, che, a suo parere (ma è difficile darle torto), difendeva i fascisti e aggrediva gli antifascisti».

E aggiunge: «Lo faceva in modo discutibile, certo, usando toni alti. Con parole sconnesse, chiaro segno di uno stato emotivo alterato, rispondeva ai giornalisti di Matrix, che piombavano su di lei, sicuri dello scoop. Da quel momento inizia l’involontaria odissea della maestra Cassaro, colpevole di “aver augurato la morte ai poliziotti”. A conclusione di una trita e triste campagna elettorale, il presidente del Consiglio uscente, Matteo Renzi, invoca dalla tribuna di Matrix il licenziamento di Lavinia: “Che schifo, una professoressa che augura la morte ai poliziotti andrebbe licenziata su due piedi”».

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