Il Governo interviene nuovamente sul caro carburanti, modificando il taglio delle accise sul diesel. L’agevolazione resterà in vigore fino al 5 ottobre 2026, ma nelle prossime settimane lo sconto sarà progressivamente ridotto.

Il prezzo del gasolio continua infatti a pesare sui bilanci di famiglie, automobilisti e soprattutto piccoli imprenditori che utilizzano quotidianamente l’auto o i mezzi commerciali per lavoro. Le tensioni internazionali e la guerra tra Iran e Stati Uniti hanno contribuito a una nuova escalation delle quotazioni energetiche, con conseguenze dirette sui prezzi praticati alla pompa.

A incidere sulla situazione sono anche le tensioni e i blocchi nello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici per il trasporto mondiale di petrolio. In questo scenario il Governo ha deciso di proseguire temporaneamente con la riduzione delle accise, diminuendo però gradualmente l’entità dello sconto.

Dal 18 settembre lo sconto sul diesel diminuisce

Attualmente il taglio garantisce una riduzione di 15 centesimi al litro sul diesel. Da venerdì 18 settembre, però, il meccanismo cambierà.

Il provvedimento sarà prorogato dal 18 al 25 settembre 2026, ma il taglio delle accise sul gasolio scenderà a 10 centesimi al litro. Considerando anche l’Iva, il beneficio effettivo alla pompa sarà di circa 12,2 centesimi al litro rispetto al prezzo che si avrebbe senza l’agevolazione.

Un secondo cambiamento scatterà dal 26 settembre.

Da quella data e fino al 5 ottobre 2026, la riduzione delle accise sarà limitata a 5 centesimi al litro, che diventano circa 6,1 centesimi considerando l’Iva.

In pratica, nell’ultima fase lo sconto sarà dimezzato. A parità delle altre condizioni di mercato, il diesel potrebbe quindi aumentare di circa 6,1 centesimi al litro rispetto alla settimana precedente.

Cosa succederà dopo il 5 ottobre?

Al momento non è prevista un’ulteriore proroga dello stesso sistema di sconti fiscali utilizzato durante l’estate.

Con l’arrivo dell’autunno il Governo starebbe valutando un meccanismo differente, attraverso il quale utilizzare una parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi dei carburanti per finanziare una riduzione delle imposte.

L’obiettivo sarebbe quello di creare uno strumento capace di intervenire automaticamente o comunque in maniera più strutturata quando le quotazioni dei carburanti raggiungono livelli particolarmente elevati.

Resta la preoccupazione per i prezzi

Nonostante nelle ultime settimane si sia registrato anche qualche arretramento delle quotazioni del petrolio, la situazione rimane incerta e non è possibile stabilire oggi quale sarà il prezzo del diesel dopo il 5 ottobre.

Particolare attenzione riguarda inoltre settori come l’agricoltura e l’autotrasporto, per i quali potrebbero rendersi necessarie misure specifiche a causa dell’elevata incidenza del carburante sui costi di attività.

Per quanto riguarda invece la benzina, al momento non sarebbe stata annunciata una misura specifica analoga.

Secondo la bozza del decreto legge destinato al sostegno economico e al contenimento degli effetti dell’aumento dei carburanti, dal 18 al 25 settembre 2026 l’accisa sul gasolio dovrebbe essere fissata a 572,90 euro per mille litri.

Dal 26 settembre al 5 ottobre, invece, dovrebbe salire a 622,90 euro per mille litri.

La conseguenza sarà quindi una progressiva riduzione dello sconto fiscale concesso agli automobilisti, mentre l’andamento effettivo dei prezzi alla pompa continuerà a dipendere anche dalle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati.

Nel pacchetto di interventi annunciati dal Governo rientrerebbe inoltre l’abolizione del bollo per quasi tutte le automobili e per i motocicli, misura pensata per compensare almeno in parte l’aumento dei costi sostenuti dagli automobilisti.

In attesa di capire cosa accadrà dopo il 5 ottobre, per chi percorre molti chilometri resta importante confrontare i prezzi praticati dai diversi distributori: anche pochi centesimi di differenza al litro possono tradursi, nel corso del mese, in un risparmio significativo.