La Xylella arriva anche in Basilicata e il primo caso accertato è praticamente alle porte della Murgia barese. Una pianta di mandorlo è risultata positiva in contrada Ciccolocane, nell’agro di Matera, in una zona al confine con il territorio di Altamura.
La notizia è stata comunicata dall’assessore regionale lucano alle Politiche Agricole, Carmine Cicala, che ha disposto il rafforzamento dei controlli per contrastare l’eventuale diffusione del batterio.
Un caso che interessa direttamente anche la Murgia
La posizione del ritrovamento rende la notizia particolarmente importante non soltanto per Matera e la Basilicata, ma anche per Altamura e più in generale per il territorio murgiano.
Il batterio è stato individuato su un mandorlo in contrada Ciccolocane, nell’agro materano al confine con Altamura. La pianta si trova all’interno della zona cuscinetto già sottoposta a sorveglianza.
Non si tratta, peraltro, di un controllo occasionale.
L’Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata monitora il territorio dal 2013 e dal 2024 ha intensificato l’attività proprio nelle zone confinanti con la Puglia, dopo il ritrovamento di Xylella fastidiosa sottospecie multiplex su mandorli anche nei territori pugliesi di Santeramo in Colle e Ginosa.
Attenzione: non è la stessa Xylella che ha devastato gli ulivi del Salento
Questo è un elemento fondamentale per evitare inutili allarmismi.
La positività riscontrata a Matera riguarda Xylella fastidiosa sottospecie multiplex.
È quindi diversa dalla sottospecie pauca, responsabile del complesso del disseccamento rapido dell’olivo che ha provocato conseguenze devastanti sull’olivicoltura pugliese, in particolare nel Salento.
Ciò non significa sottovalutare il ritrovamento. Al contrario, proprio l’esperienza vissuta dalla Puglia dimostra quanto siano importanti prevenzione, monitoraggio e interventi tempestivi.
Le analisi confermate anche a Roma
La positività non deriva da un solo test.
Le analisi sono state effettuate dai laboratori dell’ALSIA Metapontum Agrobios e successivamente confermate dal CREA Difesa e Certificazione di Roma.
L’Ufficio Fitosanitario regionale continuerà ora i campionamenti nell’area e applicherà le misure previste dalla normativa, tra le quali è compresa la rimozione della pianta risultata positiva.
L’assessore Cicala ha inoltre chiesto di intensificare i controlli e ha annunciato che le attività saranno accompagnate da informazioni rivolte agli agricoltori e ai cittadini.
Altamura e la Murgia devono tenere alta l’attenzione
Il primo ritrovamento in Basilicata assume dunque un significato particolare proprio per la sua collocazione geografica.
Matera e Altamura sono territori confinanti, inseriti in un’area agricola nella quale mandorli, olivi e altre colture rappresentano non soltanto un elemento del paesaggio, ma anche una componente importante dell’economia locale.
Non è quindi il momento dell’allarmismo, ma certamente quello della massima attenzione.
La presenza del batterio è stata individuata proprio grazie al sistema di sorveglianza già attivo: un elemento positivo che dimostra quanto sia fondamentale intercettare tempestivamente eventuali piante infette.
Per la Murgia barese e materana la parola d’ordine, adesso, deve essere una: prevenzione.
Controllare, monitorare e intervenire immediatamente dove necessario significa proteggere un patrimonio agricolo che appartiene all’intero territorio.
Fonte ufficiale
La comunicazione sul caso e sulle misure predisposte è disponibile attraverso l’Agenzia di stampa della Giunta regionale della Basilicata qui
